Perdonatemi se mi dilungo, ma non si può affrontare un frammento con il solito accademico "ho sentito dire che...", "lui ha studiato...".
Mi pare di tutt'altra qualità l'affrontare gli argomenti in profondità senza opinioni, sempre che sia la verità che ci interessa, la verità che non ci appartiene.
Se invece siete avidi, tenetevi pure le opinioni: vostre o studiate a pappagallo.
I premi nobel come autorità sono falsi come gli ideali imposti e sono equivalenti ai dogmi religiosi, ne abbiamo gia parlato se non sbaglio... è fondamentale percepire questo a priori tramite l'intelligenza il cui prodotto è il pensiero e non il contrario altrimenti siamo schiavi dell'ego:
Che sia l'ego di Marx, di Hitler, di Stalin, di Gesù Cristo, di Budda, di Jimi Hendrix, di Mario il macellaio etc.. è sostanzialmente la stessa cosa e il pensiero che valuta secondo la "nobiltà" della causa è fondamentalmente ignorante.
Non c'è principio e misura dell'ignoranza, ma esiste la fine altrimenti il cervello diventa un software in inconsapevole loop chiamato cultura e tradizione... ne diviene schiavo, farà di tutto per difendere la propria teoria, guerra compresa ovviamente.
Forse a noi piace vivere in conflitto nel coltivare il nostro ego ed imporlo al mondo nel modo più intellettualmente accettabile, è il principio della democrazia non cercare la verità ma il ponderare delle possibili verità tramite il voto democrativo.
Se ognuno di noi coltivasse con umiltà e senza motivazione la verità(che non è del pensiero) e non l'opinione(che è del pensiero), forse non esisterebbero più conflitti.
Forse se esistesse una vera educazione non corrotta dal pensiero ma che vive nella costante osservazione della verità a priori, forse la nostra umanità sarebbe libera e la creatività come l'arte sarebbe un fattore normale come bere l'acqua e non staremmo a ragionare di "grandi artisti", "mitiche bands", "grandi romanzieri"... i pensieri di una civiltà del genere non sarebbero corrotti perchè partirebbero sempre dalla verità e saprebbero osservare la teoria solo come piccola speculazione da non prendere troppo in considerazione.
Invece che educazione avete ricevuto? Osservatevi.
Se penso a come è stato utilizzato tutto il lavoro d'osservazione di Darwin delle volte mi chiedo se esista l'intelligenza nell'uomo, in tutti noi... nessuno si è posto il quesito che forse la chiave della bellezza di Darwin è l'osservazione e non far teoria di ciò che ha osservato a livello tanto religioso, quanto politico.
Comprendiamo la differenza?
Un modo di vivere davvero creativo non porta a niente ci conosciuto, a niente che abbia a che fare con risposte e col modo classico di "agire" e "vivere" al quale siamo abituati da millenni... ma è il principio della libertà, dell'ordine nell'essere umano.
L'alimentazione più regolata, una percezione diversa di cosa sia l'azione finalmente liberata dal pensiero(che è sempre reazione), dagli obiettivi, dal metodo, dalla stupida motivazione etc... sono tutte conseguenze che, se siete in linea con l'argomento, non sono percepibili superficialmente a livello del pensiero, che è un semplice ammasso di concetti non creativi, è google ponderato dall'esperienza... da tecnico posso dirvi, ma non prendetelo come fatto, che non vedo grandissimi problemi al giorno d'oggi a creare macchine in grando di comportarsi come un essere umano medio, sentimenti compresi, purtroppo.
Posso assicurarvi che una macchina non sarà MAI intelligente, creativa, dotata di sensitività... ma questo dovete vederlo da soli quando capite cos'è creativo.
Fare un Lenin 2.0 o un Hitler 3.11 non è un grosso problema: basta dare una base di conoscenza ed una serie di pattern domanda/risposta, oltre ad una serie di comportamenti finalizzati ad uno scopo ben preciso.
Pure un Macchiaiolo 1.1, un Dadaista 6.3, un Metallica 11.2 etc... è roba da algoritmi ben affinati ma niente di che.
E' la nascita dell'idea dei singoli software che è la vera creatività, capite? Non l'utilizzo o la reingegnerizzazione cieca dell'esperienza appena ottenuta senza osservare che non cambia niente nel riapplico delle stesse reazioni.
Perchè allora lo facciamo? Perchè siamo in costante ricerca di sicurezza?
Esiste sicurezza psicologica? Occorre?
Si è creativi solo quando le attività del pensiero cessano, questo è un fatto.
Mi domando se vi siete mai posti il problema di osservare attentamente, anche seguendo esempi storici, come certi personaggi di scienza e d'arte siano riusciti a rompere così definitivamente col passato creando qualcosa di nuovo ed impercepibile al conosciuto, come la relatività di einstein... mi domando ancora se questa frase appena scritta, se la vedete come un fatto, non contenga gia la risposta.
ci sono solo due "strade":
- potete, sempre con il ridicolo, astuto, misuratore pensiero al quale siete attaccati, chiamarla semplicemente genialità ed aspettare che un nuovo "messia" ci salvi continuando a proiettare l'esperienza passata in voi stessi e negli altri come unico mezzo per vivere, quindi soffrire, reagire, esaltando la libertà di pensiero come valore universale di libertà ignorando che è il seme del conflitto solo perchè le autorità e il sistema piramidale vi da sicurezza.
- Potete indagare se esiste una percezione che immediatamente veda ciò che è vero e ciò che è falso senza bisogno dei paraocchi dell'esperienza che sta nel pensiero.
Questo è il principio della creatività e la creatività crea il proprio pensiero e di conseguenza la tecnica per agire.
Un pensiero ed una tecnica sempre esatti perchè generati dalla verità, l'unica vera sicurezza per l'uomo.
Questa verità però non è ne mia, ne tua, è dell'umanità... i premi nobel, i copyright e la gelosia della "propria" arte sono tutti concetti falsi, gli ideali in primis.
Esiste solo l'intelligenza e le sue sconfinate potenzialità ignote, naturalmente fuori dal pensiero che è il conosciuto, potete vederlo da soli ed indagare personalmente se tutto ciò è verità.
Se hai compreso, ci sono buone possibilità che hai compreso anche il nutrirsi senza far appello a nessuno, il che non significa non prendersi cura della propria salute o non prendere in cosiderazione il fatto scientifico che l'aspirina fa passare le infiammazioni, questo è un fatto... ma è anche un fatto che mangiare è come respirare, non ha alcun senso ed impedisce il vivere reale far appello a terzi per quel che riguarda roba che è come grattarsi la testa.
Ma è un modo di ragionare la cui origine è completamente diversa, è li la chiave di tutto e non è il caso di stare qui a specularci troppo sopra coi pensieri del passato, la verità sta nella creatività che è strettamente legata all'intelligenza ed a quel livello i conflitti non esistono e tutti i pensieri che ne derivano sono strettamente legati ad una mente la cui educazione è incorruttibile.