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vasco rossi è un uomo di merda, perchè non ha insistito?
view post Posted on 7/7/2009, 21:45P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/8/2009, 14:07


in effetti non posso darti torto
riguardo all'aspetto filosofico sono totalmente d'accordo, anche sulle precendenti questioni

mi rendo conto di essere stato condizionato dal fatto che quando iniziai a suonare avevo un sacco idee in testa che però le mani non riuscivano a riprodurre e cosi ho sviluppato una certa idea di importanza verso la "tecnica" sullo strumento

per il resto non mi sento in grado di argomentare, sono troppo ignorante in queste cose..


Frank Zappa: Io scrivo la musica che mi piace. Se alla gente piace, bene, possono comprarsi i dischi. E se non gli piace, possono sempre sentirsi Micheal Jackson.
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view post Posted on 8/7/2009, 09:29P_QUOTE
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Tallo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 10:06


Siamo tutti ignoranti ed è proprio questa la risorsa infinita della creatività che affiora anche in questa tua risposta che è vera, umile.
E' la dimostrazione che può esistere un mondo in cui gli uomini siano educati a sviluppare la coscienza creativa e non unicamente quella accumulativa, pratica e meccanica del pensiero, cosa che ormai da millenni è andata completamente scemando.

 
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view post Posted on 10/7/2009, 16:47P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/8/2009, 14:07


ce ne vorrà ancora di tempo mi sa..

comunque ho trovato molto interessante quella questione dei cibi che altera il nostro "equilibrio chimico"

sapete dirmi di più?


Frank Zappa: Io scrivo la musica che mi piace. Se alla gente piace, bene, possono comprarsi i dischi. E se non gli piace, possono sempre sentirsi Micheal Jackson.
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view post Posted on 10/7/2009, 17:17P_QUOTE
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Tallo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 10:06


bisogna imparare su se stessi, questa è la vita... dobbiamo sperimentare ed intuire.

si può dire che:

è sicuramente vero che bisogna mangiare frutta e verdura di stagione, noi siamo frutto di questo mondo e mangiare aranci ad agosto non ha molto senso, le arance non sono vere ad agosto.
è sicuramente vero che i cibi dovrebbero essere il più possibile integri... poco o punto sale, poche spezie, cibi non eccessivamente manipolati.
è sicuramente vero che non c'è una regola sul numero di pasti e sul quando mangiare... sicuramente non prima di addormentarsi.
ho trovato estremamente utile non fare più colazione, ma è una cosa personale.
trovo estremamente importante tagliare, preparare ciò che mangio... da un senso compiuto all'atto del nutrirsi che trova il suo equilibrio ritmico del mangiare, oltre che a dare una certa forma di "sazietà" nell'atto creativo della "cucina".
mangio pane con farina tipo 0, poca pasta, miele o zucchero di canna.

mangio e anche parecchio, poi son sempre stato di bocca buona quindi non è stato un problema, anzi, nemmeno ci pensavo e dal nulla ho cambiato.
bevo tranquillamente il vino e la birra senza esuberare ma se mi va piglio la botta come sempre, non esiste la cocacola, bevo il caffè.

sempre personalmente non è che ci sia una regola, voglio dire, l'importante è trovare il proprio equilibrio... continuo a mangiarmi la pizza se capita, evito il più possibile ma non disdegno gli insaccati o la carne rossa, anche se quest'ultima non la mangio da tempo nonostante ne fossi terribilmente attratto... ora ho compreso personalmente che non era nutrirsi, era tutt'altro.
I salumi sono saporiti, ma non di per se, il maiale non sa di un cazzo senza speziatura e la speziatura crea un desiderio malsano di mangiare all'infinito.


in ogni caso non c'è una regola o un maestro, esiste l'intelligenza e la percezione e per quella siamo tutti alla pari se togliamo di mezzo la ricerca fissa della risposta da parte di terzi, no?

fondamentalmente dietologi, nutrizionisti, guru, vegetariani, vegani etc... son punti di vista, conclusioni... alla fine si rischia di attaccarsi ad un altro stile di vita alimentare perchè abbiamo notato che il nostro non è corretto, passando da un problema ad un altro nel quale alla fine non siamo noi che abbiamo compreso quel che siamo, non credi?

tutti gli esseri sanno bene cosa mangiare, noi no, ciò è molto strano... questo lo si deve comprendere ancor prima di tirar fuori i concetti scientifici che, seppur giusti, non hanno valore di per se... l'alimentazione deve essere un fatto personale, un desiderio da comprendere, come tutti i desideri.

la scienza ci ha mostrato come lo zucchero raffinato faccia schizzare di testa e sentirne sempre più il desiderio e quindi alimentare infiniti problemi... così i dolci pesi.
Il sale di per se è nato per conservare la roba quando non c'era il frigo, no? cosa ci combina metterlo a rotta di collo in cibi che non hanno niente a che fare con esso? perchè ci siamo abituati e tramandiamo le tradizioni anziche comprenderle e trascenderle?

non andiamo oltre, puoi comprendere questo e ben altro da solo.
adesso dimentica completamente quello che ho scritto, altrimenti pare un modello e siamo punto e accapo, seguiresti una tecnica e non saresti creativo.

l'unica verità è ciò che esiste: kinder, sale e alimenti raffinatissimi non esistono e ci rendono di conseguenza inesistenti come esseri umani.

 
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view post Posted on 10/7/2009, 21:11P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/11/2009, 10:40


CITAZIONE (Haran_Bonjo @ 10/7/2009, 17:47)
ce ne vorrà ancora di tempo mi sa..

comunque ho trovato molto interessante quella questione dei cibi che altera il nostro "equilibrio chimico"

sapete dirmi di più?

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
domanda birbona

 
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view post Posted on 11/7/2009, 15:21P_QUOTE
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ma no!! perchèèè??? :piange:

per stonarmi mi bonjo come al solito la noce moscata.. non ho bisogno di consigli -_- :P :lol:

comunque credo che sia fondamentale trovare un proprio equilibrio nel cibarsi, o nel nutrirsi che sia



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view post Posted on 12/7/2009, 13:07P_QUOTE
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Giovane Saggio

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 11:41


CITAZIONE (Haran_Bonjo @ 10/7/2009, 17:47)
ce ne vorrà ancora di tempo mi sa..

Secondo me non accadrà mai, o almeno, non diventerà mai un fenomeno di massa.

La creatività è qualcosa che non ti possono insegnare, si può solo intuire. E la massa non ha secondo me questa capacità.

Poi al cibo sono d'accordissimo con Dani, anchio prima mi cibavo di tutto quello che poteva "shockarmi" la bocca.
Poi, quasi d'un colpo, ho sentito che così non andava bene, e il mio primo passo è stata l'eliminazione. Ma anche questo è sbagliato.

L'equilibrio lo intendiamo come qualcosa di statico, ma non è vero, è dinamico.

 
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view post Posted on 12/7/2009, 22:23P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/8/2009, 14:07


giust'appunto stasera guardando raitre c'era un ospite premio nobel che parlava di cibarsi in modo corretto

http://www.ogigia.com/2009/02/02/la-scienz...luc-montagnier/



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view post Posted on 13/7/2009, 10:19P_QUOTE
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Tallo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 10:06


Perdonatemi se mi dilungo, ma non si può affrontare un frammento con il solito accademico "ho sentito dire che...", "lui ha studiato...".
Mi pare di tutt'altra qualità l'affrontare gli argomenti in profondità senza opinioni, sempre che sia la verità che ci interessa, la verità che non ci appartiene.
Se invece siete avidi, tenetevi pure le opinioni: vostre o studiate a pappagallo.

I premi nobel come autorità sono falsi come gli ideali imposti e sono equivalenti ai dogmi religiosi, ne abbiamo gia parlato se non sbaglio... è fondamentale percepire questo a priori tramite l'intelligenza il cui prodotto è il pensiero e non il contrario altrimenti siamo schiavi dell'ego:
Che sia l'ego di Marx, di Hitler, di Stalin, di Gesù Cristo, di Budda, di Jimi Hendrix, di Mario il macellaio etc.. è sostanzialmente la stessa cosa e il pensiero che valuta secondo la "nobiltà" della causa è fondamentalmente ignorante.
Non c'è principio e misura dell'ignoranza, ma esiste la fine altrimenti il cervello diventa un software in inconsapevole loop chiamato cultura e tradizione... ne diviene schiavo, farà di tutto per difendere la propria teoria, guerra compresa ovviamente.
Forse a noi piace vivere in conflitto nel coltivare il nostro ego ed imporlo al mondo nel modo più intellettualmente accettabile, è il principio della democrazia non cercare la verità ma il ponderare delle possibili verità tramite il voto democrativo.
Se ognuno di noi coltivasse con umiltà e senza motivazione la verità(che non è del pensiero) e non l'opinione(che è del pensiero), forse non esisterebbero più conflitti.
Forse se esistesse una vera educazione non corrotta dal pensiero ma che vive nella costante osservazione della verità a priori, forse la nostra umanità sarebbe libera e la creatività come l'arte sarebbe un fattore normale come bere l'acqua e non staremmo a ragionare di "grandi artisti", "mitiche bands", "grandi romanzieri"... i pensieri di una civiltà del genere non sarebbero corrotti perchè partirebbero sempre dalla verità e saprebbero osservare la teoria solo come piccola speculazione da non prendere troppo in considerazione.

Invece che educazione avete ricevuto? Osservatevi.

Se penso a come è stato utilizzato tutto il lavoro d'osservazione di Darwin delle volte mi chiedo se esista l'intelligenza nell'uomo, in tutti noi... nessuno si è posto il quesito che forse la chiave della bellezza di Darwin è l'osservazione e non far teoria di ciò che ha osservato a livello tanto religioso, quanto politico.
Comprendiamo la differenza?

Un modo di vivere davvero creativo non porta a niente ci conosciuto, a niente che abbia a che fare con risposte e col modo classico di "agire" e "vivere" al quale siamo abituati da millenni... ma è il principio della libertà, dell'ordine nell'essere umano.

L'alimentazione più regolata, una percezione diversa di cosa sia l'azione finalmente liberata dal pensiero(che è sempre reazione), dagli obiettivi, dal metodo, dalla stupida motivazione etc... sono tutte conseguenze che, se siete in linea con l'argomento, non sono percepibili superficialmente a livello del pensiero, che è un semplice ammasso di concetti non creativi, è google ponderato dall'esperienza... da tecnico posso dirvi, ma non prendetelo come fatto, che non vedo grandissimi problemi al giorno d'oggi a creare macchine in grando di comportarsi come un essere umano medio, sentimenti compresi, purtroppo.
Posso assicurarvi che una macchina non sarà MAI intelligente, creativa, dotata di sensitività... ma questo dovete vederlo da soli quando capite cos'è creativo.

Fare un Lenin 2.0 o un Hitler 3.11 non è un grosso problema: basta dare una base di conoscenza ed una serie di pattern domanda/risposta, oltre ad una serie di comportamenti finalizzati ad uno scopo ben preciso.
Pure un Macchiaiolo 1.1, un Dadaista 6.3, un Metallica 11.2 etc... è roba da algoritmi ben affinati ma niente di che.

E' la nascita dell'idea dei singoli software che è la vera creatività, capite? Non l'utilizzo o la reingegnerizzazione cieca dell'esperienza appena ottenuta senza osservare che non cambia niente nel riapplico delle stesse reazioni.
Perchè allora lo facciamo? Perchè siamo in costante ricerca di sicurezza?
Esiste sicurezza psicologica? Occorre?


Si è creativi solo quando le attività del pensiero cessano, questo è un fatto.
Mi domando se vi siete mai posti il problema di osservare attentamente, anche seguendo esempi storici, come certi personaggi di scienza e d'arte siano riusciti a rompere così definitivamente col passato creando qualcosa di nuovo ed impercepibile al conosciuto, come la relatività di einstein... mi domando ancora se questa frase appena scritta, se la vedete come un fatto, non contenga gia la risposta.

ci sono solo due "strade":
- potete, sempre con il ridicolo, astuto, misuratore pensiero al quale siete attaccati, chiamarla semplicemente genialità ed aspettare che un nuovo "messia" ci salvi continuando a proiettare l'esperienza passata in voi stessi e negli altri come unico mezzo per vivere, quindi soffrire, reagire, esaltando la libertà di pensiero come valore universale di libertà ignorando che è il seme del conflitto solo perchè le autorità e il sistema piramidale vi da sicurezza.

- Potete indagare se esiste una percezione che immediatamente veda ciò che è vero e ciò che è falso senza bisogno dei paraocchi dell'esperienza che sta nel pensiero.
Questo è il principio della creatività e la creatività crea il proprio pensiero e di conseguenza la tecnica per agire.
Un pensiero ed una tecnica sempre esatti perchè generati dalla verità, l'unica vera sicurezza per l'uomo.
Questa verità però non è ne mia, ne tua, è dell'umanità... i premi nobel, i copyright e la gelosia della "propria" arte sono tutti concetti falsi, gli ideali in primis.
Esiste solo l'intelligenza e le sue sconfinate potenzialità ignote, naturalmente fuori dal pensiero che è il conosciuto, potete vederlo da soli ed indagare personalmente se tutto ciò è verità.

Se hai compreso, ci sono buone possibilità che hai compreso anche il nutrirsi senza far appello a nessuno, il che non significa non prendersi cura della propria salute o non prendere in cosiderazione il fatto scientifico che l'aspirina fa passare le infiammazioni, questo è un fatto... ma è anche un fatto che mangiare è come respirare, non ha alcun senso ed impedisce il vivere reale far appello a terzi per quel che riguarda roba che è come grattarsi la testa.

Ma è un modo di ragionare la cui origine è completamente diversa, è li la chiave di tutto e non è il caso di stare qui a specularci troppo sopra coi pensieri del passato, la verità sta nella creatività che è strettamente legata all'intelligenza ed a quel livello i conflitti non esistono e tutti i pensieri che ne derivano sono strettamente legati ad una mente la cui educazione è incorruttibile.

 
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view post Posted on 13/7/2009, 13:23P_QUOTE
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Giovane Saggio

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 11:41


Hai individuato molto bene le due "vie" per approcciarsi all'esistenza.
Qualcuno le ha chiamate anche "forma" e "vita", e le ha descritte come mai conciliabili.

Io non credo sia così, c'è sempre un compromesso possibile, ma unico per ogni essere umano.
Raggiungere questo compromesso è secondo me l'obbiettivo dell'intelligenza, per cui serve la creatività.

Ma come ho già detto l'uso della creatività, secondo me, non diventerà mai un fenomeno di massa e gli uomini continueranno ad oscillare da una via all'altra, seguendo dogmi, fedi e dottrine piuttosto che utilizzare l'intelligenza al 100%.

 
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24 replies since 25/5/2009, 13:57
 
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