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Pistoia, gli arrestati estranei ai fatti. I comunicati di solidarietà LIBER* TUTT* E SUBITO!
view post Posted on 12/10/2009, 21:05P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/10/2009, 21:35


I danneggiamenti del circolo fascista Agogé-Casa Pound di Pistoia, avvenuti ieri pomeriggio, hanno portato all'arresto di tre compagni militanti, due dei quali appartenenti al Movimento Antagonista Livornese. Tra le molteplici accuse contestate, totalmente infondate per i motivi che spiegheremo di seguito, quelle di lesioni, devastazione, saccheggio e violenza privata. La polizia ha valutato anche la posizione di altre persone: otto sono state denunciate per gli stessi reati contestati agli arrestati. Per tutta la notte esponenti di sinistra hanno sostato davanti alla questura dove si sono radunate fino a un centinaio di persone.

I fatti

Agenti della Digos e della Polizia di Pistoia si sono introdotti nella sede di un circolo Arci del centro cittadino che si trova a poche centinaia di metri dalla sede fascista. Da qui, dopo oltre tre ore dai fatti, hanno prelevato e portato in questura oltre venti militanti che stavano facendo un’assemblea regionale sul tema ronde. Appare francamente inverosimile che persone che avrebbero compiuto un’irruzione all’interno di una sede fascista a un tiro di schioppo dal circolo Arci si ritrovino poi tranquillamente in assemblea senza preoccuparsi minimamente di eventuali rappresaglie o di interventi delle forze dell’ordine. Inoltre dalle testimonianze riportate dai giornali si parla di un gruppo di persone che risulterebbero essere completamente differenti dai profili attribuiti ai presunti autori del fatto.

Arresti imposti dall’alto

A parte questa incongruenza, non si capisce poi su quali basi siano stati comminati i tre arresti che rimangono in ogni caso una misura ingiustificabile per quel tipo di capi d'accusa. Probabilmente la presenza di un esponente del PdL all’interno della struttura al momento dell’irruzione (tanto per evidenziare una volta di più la totale contiguità tra i movimenti dichiaratamente neofascisti come Casa Pound e quelli presunti “post-fascisti” istituzionali come Alleanza Nazionale, di cui il consigliere pistoiese fa parte) ha fatto sì che ci fossero pressioni politiche sulla questura stessa che per fare venti identificazioni ha impiegato 12 ore durante le quali non è stato possibile comunicare con chi si trovava in questura e nemmeno fornire assistenza medica ad una ragazza che necessita di una terapia farmacologia particolare per gravi problemi di salute.
Un atteggiamento di rappresaglia che la questura di Pistoia non ha mai avuto nei confronti di ben due sedi fasciste che sono aperte nel giro di un paio d’anni nella città: quelle di Casa Pound e di Forza Nuova. Due gruppi di estrema destra che ormai scorrazzano anche in molte altre città della Toscana, tollerati e spesso coperti da amministrazioni e forze dell’ordine, come la presenza del consigliere del PdL all'interno della struttura dimostra ampiamente. (red.)

12 ottobre 2009

***
Il Movimento Antagonista Livornese prende posizione sui fatti di Pistoia che hanno portato all'arresto di tre persone, tra le quali due appartenenti al movimento livornese. Nel comunicato inviato agli organi di stampa si afferma con forza l'estraneità dei compagni arrestati e si denuncia l'azione priva di logica della questura pistoiese, che ha agito in mancanza di prove e spinta dalle pressioni di un consigliere del PDL locale, inspiegabilmente all'interno del circolo neofascista. Ecco il comunicato:

Fuori tutt* subito!

Nella giornata di domenica a Pistoia sono stati arrestati due nostri compagni (tre in tutto) con l'accusa di lesioni e devastazione di un circolo fascista di Casa Pound.
Innanzitutto ribadiamo la totale estraneità degli arrestati a quei fatti visto che sono stati condotti in questura dopo oltre tre ore dagli stessi, prelevati da un circolo Arci a poche centinaia di metri da Casa Pound mentre stavano facendo un'assemblea regionale sul tema delle ronde.
E' quantomeno strano che persone che avrebbero compiuto un'irruzione all'interno di una sede fascista si ritrovino poi tranquillamente a poche centinaia di metri in assemblea senza preoccuparsi minimamente di eventuali rappresaglie o interventi delle forze dell'ordine. Esistono inoltre palesi contraddizioni, riportate anche dalla stampa, circa i partecipanti all’assemblea, che risultano completamente differenti dai profili attribuiti ai presunti autori del fatto.
A parte questa evidenza che smonta a priori la tesi degli inquirenti, non si capisce poi su quali basi siano stati comminati i tre arresti che rimangono in ogni caso una misura ingiustificabile per quel tipo di capi d'accusa. Probabilmente la presenza di un esponente del PdL all'interno della struttura al momento dell'irruzione ha fatto si che ci fossero pressioni politiche sulla questura stessa che per fare venti identificazioni ha impiegato 12 ore in cui non era nemmeno possibile parlare con chi stava dentro e nemmeno fornire assistenza medica ad una ragazza che necessita di una terapia particolare per problemi di salute.
Un atteggiamento di rappresaglia da parte della questura di Pistoia che non ha mai avuto nei confronti di ben due sedi fasciste che sono aperte nel giro di un paio d'anni in città: quella di Casa Pound e quella di Forza Nuova. Due gruppi di estrema destra che ormai scorrazzano anche in molte altre città della Toscana, tollerati e spesso coperti da amministrazioni e forze dell'ordine. La presenza di un consigliere del PdL all'interno della struttura ne è un esempio lampante. Alla luce dei fatti espost, chiediamo l'immediata scarcerazione dei compagni ingiustamente detenuti.
Al fianco dei tre compagni e di tutti gli antifascisti.

Movimento Antagonista Livornese

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Esprimiamo massima solidarietà ai compagni/e arrestati/e e a tutto il Movimento Antagonista Livornese ridabiamo con forza la richiesta di tutti i Comunisti Labronici affinché gli arrestati siano immediatamente rilasciati.
L'azione poliziesca di domenica pomeriggio che prima ha perquisito il circolo "Primo Maggio" di Pistoia, poi ha portato al sequestro di 25 persone che partecipavano a una assemblea, e infine all'arresto (senza motivazioni) di due compagni del Movimento Antagonista Livornese e un
militante di Massa, si inserisce nel clima di attacco da parte delle istituzioni nei confronti degli antifascisti.
Si è voluto chiaramente colpire una riunione regionale sul tema delle ronde e la presenza di un noto esponente locale del PDL dentro il circolino fascista di Casa Pound, ci pone più di un dubbio su chi abbia imboccato la questura pistoiese a intervenire in maniera così spropositata nei confronti di persone ESTRANEE ai fatti accaduti nel circolino denominato Casa Pound.
Ci schifa costatare, ancora una volta, come la stampa in queste ore continui a dare voce a chi ogni giorno accoltella gay, aggredisce militanti di sinistra e professa una chiara ideologia fascista e di come si continui a sbattere il "mostro" in prima pagina con tanto di nomi e cognomi quando si tratta di antifascisti.
Non ci stupiscono invece le prese di posizioni di esponenti del PD a livello regionale, da chi ha creato i presupposti per una ripresa dei gruppi neofascisti in Toscana ( e non solo ) non ci si poteva aspettare
altro.
Siamo sicuri che la risposta a questo innalzamento dello scontro da parte dello Stato sia l'antifascismo militante e la continua lotta contro lo stato di polizia creato dal governo e dai suoi servi.

CP1921
Figli di Dario

***

Come articolazione provinciale livornese del Sindacato dei Lavoratori intercategoriale esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per gli arresti avvenuti nella serata di domenica nei confronti di tre antifascisti toscani, di cui due nostri concittadini.

Un fatto grave e che certamente deve far riflettere sul clima che si sta venendo a creare nelle città a causa di atteggiamenti discutibili da parte delle forze dell’ordine e di alcuni schieramenti politici che danno sponda all’avanzare di movimenti dichiaramente neofascisti che praticano e istigano all’odio razziale.

Manifestiamo la nostra piena solidarietà ai due antifascisti livornesi arrestati e a tutti i compagni trattenuti domenica per ore nella Questura pistoiese sulla base di un teorema accusatorio quantomeno fragile, visto che appare improbabile che chi sta partecipando pacificamente a un’assemblea pubblica abbia pochi minuti prima devastato una sede di Casa Pound senza poi preoccuparsi di eventuali vendette o ricerche delle forze dell’ordine.

SdL si fa sostenitore come sempre della difesa dei valori dell’antifascismo e si schiera al fianco di chi lotta quotidianamente contro l’avanzare e il proliferarsi di pericolose idee basate sull’odio e sulla discriminazione.

SdL intercategoriale Livorno

Movimento Antagonista Livornese




"Il processo al tiranno è l'insurrezione; il suo giudizio è la caduta della sua potenza; la sua pena quella che richiede la libertà del popolo.
I popoli non giudicano come le corti di giustizia; non emettono sentenze: lanciano la loro folgore; non condannano i re: li ricacciano nel nulla." (Maximilien Robespierre)


"Porque somos humanos, y los fascistas no son humanos. Tienen forma humana, pero no son humanos. Creo que una serpiente es más humana que un fascista o que un racista. Un tigre es más humano." (Hugo Chávez)

www.myspace.com/godzillalivorno
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